Come funziona l’informazione del paese delle banane voluto da Renzi? Se la Raggi fa una scorreggia è titolo d’apertura di tutti i Tg. Se arrestano un Ministro, già braccio destro di Renzi niente titolo e niente notizia, ma solo un accenno al 22° minuto!!

.

.

informazione

.

.

SEGUICI SULLA PAGINA FACEBOOK Banda Bassotti

.

.

 

Come funziona l’informazione del paese delle banane voluto da Renzi? Se la Raggi fa una scorreggia è titolo d’apertura di tutti i Tg. Se arrestano un Ministro, già braccio destro di Renzi niente titolo e niente notizia, ma solo un accenno al 22° minuto!!

 

Giornalismi – Il ministro indagato? Per il servizio pubblico non è un fatto rilevante.

Breve manuale di occultamento di una notizia. Autore: il servizio pubblico televisivo italiano. Problema: il Fatto Quotidiano rivela che è indagato Luca Lotti, ex sottosegretario a Palazzo Chigi, braccio destro di Matteo Renzi e attuale ministro dello Sport; come fare a minimizzare i danni per il governo presente e quello passato? Svolgimento: se non puoi ignorarla completamente, nascondi la notizia nel modo più sfacciato possibile.

Partiamo dal Tg1 di Mario Orfeo. Nell’edizione di pranzo del 23 dicembre – giorno in cui va in edicola – lo scoop del Fatto non è considerato degno dei titoli di apertura. Che sono dedicati, nell’ordine, all’uccisione del killer di Berlino, alla soddisfazione del premier Gentiloni, all’aereo libico dirottato su Malta, al decreto del governo sul Monte dei Paschi, agli sviluppi nel delitto di Garlasco e alla Supercoppa italiana di calcio. Nella lunga scaletta, la notizia viene data in extremis, al minuto 20 (sui 27 totali). Annunciata partendo proprio dalle parole del renziano: “Non scappo”. Questa – legge il conduttore – “è la reazione del ministro dello Sport Lotti che secondo il Fatto Quotidiano risulta tra gli indagati dell’inchiesta di Napoli sulla Consip”. Il servizio dura un minuto e 17 secondi, comprensivi dello status Facebook del ministro: “Non esiste (…) se la notizia corrisponde al vero chiedo di essere sentito oggi stesso”.

Perché nessuno dubiti della buona fede del Tg1, segue un pezzo di 75 secondi sui nuovi guai della giunta Raggi a Roma: ovvero il fatto che il sindaco “potrebbe essere sentito dai magistrati in gennaio” e la “polemica sulla cancellazione del concertone di Capodanno”.

Sempre il 23 dicembre, l’edizione del Tg1 delle 20 dura solo 10 minuti e 40 secondi. L’inchiesta è ancora in fondo al notiziario (minuto 9 e 45): “Nelle carte anche il nome del nuovo ministro dello Sport, Luca Lotti, indagato, secondo il Fatto Quotidiano, per rivelazione di segreto d’ufficio”. D’obbligo, malgrado i tempi ristretti, la citazione del post su Facebook (uniche parole pubbliche di Lotti): “È una cosa che non esiste”.

Passiamo al Tg2. Nel giorno dello scoop sul braccio destro di Renzi, il telegiornale di Ida Colucci si segnala per una clamorosa scelta di rottura: alle 13 e 30 il ministro indagato è addirittura uno dei titoli (il penultimo, dopo la notizia su Mps e prima di quella sul picco dell’influenza). Purtroppo però il tg dura mezz’ora e la parola “Lotti” non viene pronunciata prima del minuto 22 e 30 secondi: “Indagine a Napoli su una presunta fuga di notizie nell’inchiesta sulla Consip. Secondo indiscrezioni sarebbero indagati il comandante generale dei carabinieri Tullio Del Sette e il ministro dello Sport Luca Lotti, che afferma: ‘Io indagato? Non scappo e non vedo l’ora di mostrare la verità’”. Il Tg2 delle 20 e 30 dura 34 minuti e 42 secondi. La notizia arriva di nuovo in coda, al minuto 26 (e sempre con ampi brani del Facebook di Lotti).

Infine il Tg3. Anche le informazioni sono imboscate nei piani meno nobili delle scalette del 23 dicembre. In quella di mezzogiorno Lotti indagato non è tra i titoli d’apertura e il servizio è piazzato al minuto 22 e 40 (su 25 totali). Nel notiziario delle 19 e 30 invece compare tra i titoli (l’ultimo), ma per il pezzo bisogna aspettare 22 minuti e 40 secondi.

Ai casi da manuale di occultamento aggiungiamo un paio di note di metodo, per interiorizzare al meglio la procedura. Primo: nei tg è consigliato usare in maniera abbondante le locuzioni “secondo il Fatto Quotidiano” e “secondo indiscrezioni”; aiutano a mantenere le distanze da una notizia che non si vuole approfondire. Secondo: è sconveniente pronunciare invano il nome di Matteo Renzi.

DA: Il Fatto Quotidiano del 28/12/2016

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*